
Ceramiche fatte a mano a Montefalco dal 1983
Ogni pezzo nasce in laboratorio, modellato, dipinto e cotto a legna nel cuore dell'Umbria. Quarant'anni di mestiere, nessuna produzione seriale.
Scopri il laboratorioQuarant'anni di argilla, smalto e fuoco
Renato Guerrini aprì il laboratorio nel 1983 in un locale al piano terra di un palazzo del Cinquecento, a pochi passi dalla Piazza del Comune di Montefalco. Aveva trent'anni, una formazione all'Istituto d'Arte di Perugia e una certezza: voleva lavorare l'argilla con le mani, non supervisionare una catena.
Oggi il laboratorio occupa lo stesso spazio, allargato nel 2001 con l'acquisizione del vano adiacente. Renato lavora ancora al tornio tutte le mattine, affiancato dalla figlia Marta che si occupa della pittura e da un apprendista, Lorenzo, arrivato da Foligno tre anni fa. Non è una fabbrica. È un posto dove si sente il forno, si vede la polvere di smalto sul bancone e ogni tanto cade qualcosa.
La produzione annua si aggira sui duemila pezzi tra articoli da catalogo e commissioni private. Ogni singolo oggetto passa per le mani di almeno due persone prima di uscire dalla porta.

Una tradizione che viene da lontano
La maiolica umbra ha radici documentate nel Quattrocento: le botteghe di Deruta producevano già negli anni 1450 piatti e brocche con smalti stanniferi e decorazioni geometriche ispirate alle ceramiche ispano-moresche. Quella tecnica si diffuse lungo la valle del Tevere e raggiunse anche le cittadine collinari come Montefalco, dove i ceramisti locali svilupparono un repertorio decorativo proprio, con motivi vegetali e animali stilizzati diversi da quelli derutesi.
Renato ha studiato quei pezzi originali nei depositi del Museo Nazionale della Ceramica di Deruta e nelle raccolte private della zona. Non li copia: li usa come punto di partenza per capire il rapporto tra forma e decorazione, tra lo spazio vuoto dello smalto bianco e il segno del pennello. Da quella ricerca è nata una linea chiamata Quattrocento Umbro, ancora oggi tra le più richieste del catalogo.
Modellazione a mano
L'argilla refrattaria arriva da un fornitore di Orvieto. Renato la lavora al torEssiccatura e prima cottura
Il pezzo crudo asciuga lentamente per cinque o sei giorni su scaffali aperti, alSmaltatura e pittura
Il biscotto viene immerso nello smalto stannifero preparato in laboratorio. UnaSeconda cottura a 980 gradi
La cottura finale fissa i colori e vitrifica lo smalto. Il forno a gas raggiungePiatti, brocche, sculture e maioliche






Il colore come firma
Se doveste descrivere un pezzo Guerrini a qualcuno che non lo ha mai visto, partireste dal blu. Non un blu pastello, non un blu navy: è il blu cobalto degli smalti tradizionali umbri, intenso e leggermente cangiante a seconda dello spessore del pennello. Renato lo usa dal primo giorno e non ha mai sentito il bisogno di cambiarlo.
Accanto al cobalto ci sono il verde ramina, ottenuto dall'ossido di rame, e l'ocra ferrosa, che nelle decorazioni vegetali diventa il colore degli steli e delle bordure. Il bianco dello smalto stannifero non è uno sfondo neutro: è parte della composizione, e Renato lascia sempre qualche centimetro di bianco attorno alle figure principali, una scelta che distingue i suoi pezzi da quelli di molte altre botteghe umbre dove lo spazio si riempie fino all'orlo.
Dal 2018 Marta ha introdotto una linea secondaria con rosa di manganese e giallo antimonio, pensata per le commissioni private che chiedono qualcosa di più contemporaneo. Le due linee convivono senza problemi.


Pezzi funzionali e pezzi da collezione
Gran parte della produzione è pensata per essere usata. I piatti fondi della serie Olivo, con il motivo del ramo d'olivo in cobalto e verde, sono adatti alla lavastoviglie e vanno in tavola da vent'anni nelle case di clienti che tornano ogni volta che si rompe un pezzo. Le brocche da un litro e mezzo sono abbastanza robuste da stare sul bancone di una cucina e abbastanza belle da non far venire voglia di nasconderle in un armadio.
La produzione decorativa è un'altra cosa. I grandi piatti da parete, diametro dai quaranta ai sessantacinque centimetri, vengono cotti una terza volta dopo l'applicazione delle lumeggiature in oro a terzo fuoco. Alcune sculture a soggetto animale, come la serie dei Falchi di Montefalco ispirata al nome medievale del paese, sono pezzi numerati in edizione limitata a dodici esemplari l'anno. Queste non vanno in lavastoviglie e nemmeno in cucina: vanno su un ripiano dove si possano guardare.
Prima chiacchierata
Si comincia con una conversazione, di persona al laboratorio o per iscritto. IlBozzetto concordato
Entro dieci giorni lavorativi il laboratorio prepara un bozzetto in scala, dipinProduzione e tempi
Una volta approvato il bozzetto, i tempi dipendono dalla quantità e dalla compleConsegna o ritiro
I pezzi si ritirano direttamente a Montefalco oppure vengono spediti imballati sRecenti commissioni private e aziendali






Il laboratorio è visitabile
Il laboratorio si trova nel centro storico di Montefalco, a meno di cinque minuti a piedi dalla Piazza del Comune. Non è un museo e non ha un percorso guidato fisso: si entra, si guarda, si fa qualche domanda. Renato o Marta sono quasi sempre al banco o al tornio e rispondono volentieri, a patto che non sia nel mezzo di una cottura critica.
Potete comprare direttamente in laboratorio, scegliendo tra i pezzi esposti sugli scaffali. Se cercate qualcosa di specifico che non vedete, chiedete: spesso ci sono pezzi in deposito che non stanno in vetrina per mancanza di spazio. I prezzi vanno da dodici euro per una ciotola piccola fino a diverse centinaia per i pezzi da collezione numerati.
Se venite da lontano e volete essere sicuri di trovare Renato disponibile per parlare di una commissione, scriveteci qualche giorno prima. Montefalco vale il viaggio anche per altri motivi, ma almeno sapete che il laboratorio è aperto.

Richiedete un preventivo senza impegno
Che si tratti di un singolo pezzo decorativo, di un servizio completo o di un progetto per un'attività commerciale, il modo più diretto per capire cosa possiamo fare insieme è scriverci. Renato risponde personalmente entro quarantotto ore, di solito prima.
ContattiDove siamo e come raggiungerci
Il laboratorio Guerrini si trova nel centro storico di Montefalco, in provincia di Perugia. Montefalco è raggiungibile in automobile dall'uscita Foligno della E45, con circa venti minuti di strada provinciale. Il parcheggio più comodo per il centro storico è quello di Porta Sant'Agostino.
Siamo aperti dal martedi al sabato, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 18:30. La domenica mattina il laboratorio è aperto solo su appuntamento. Lunedi chiuso.