Chi siamo: Ceramiche Guerrini a Montefalco
Come è nata la bottega
Nel 1983 Renato Guerrini aveva trentadue anni, un tornio comprato di seconda mano a Deruta e un locale al piano terra di un palazzo quattrocentesco nel centro storico di Montefalco. Non aveva un piano commerciale, aveva argilla e una testardaggine che chiunque lo conosca riconosce al volo. L'idea era semplice: fare maiolica umbra come si faceva qui prima che le fabbriche standardizzassero tutto, usando smalti a base di stagno, cotture in ossidazione a circa 980 gradi e decorazioni tracciate a mano libera, senza trasferelli e senza scorciatoie.
Montefalco non era una scelta casuale. Questa parte dell'Umbria ha una tradizione ceramica documentata almeno dal Quattrocento, quando i laboratori locali rifornivano le famiglie nobiliari di Foligno e Spoleto con boccali, alzate e mattonelle istoriate. Renato aveva studiato quei pezzi nelle collezioni civiche della zona, aveva copiato le campiture cromatiche, aveva capito come ottenere quel blu cobalto profondo senza che virasse verso il viola durante la seconda cottura. Tutto questo prima di vendere il primo piatto.
Il lavoro quotidiano in bottega
Oggi il laboratorio occupa gli stessi spazi del 1983, con l'aggiunta di un secondo forno a camera che Renato ha costruito nel 2001 insieme al figlio Marco, che nel frattempo è entrato stabilmente in bottega. Marco si occupa principalmente delle forme tornite, dei grandi vasi e delle anfore su commissione, mentre Renato continua a gestire la fase della decorazione pittorica, quella che lui considera ancora adesso la parte più difficile e più onesta del mestiere.
Lavorano anche con Giulia Taddei, una ceramista di Bevagna che collabora con loro dal 2017 e porta in bottega una sensibilità diversa, più orientata verso forme contemporanee che però rispettano la palette cromatica della tradizione umbra: il verde ramina, l'arancio ferraccia, il bianco dello smalto steso a pennello. Non è una fabbrica. In un anno escono dalla bottega circa duemila pezzi, quasi tutti su commissione o tramite vendita diretta a chi passa dal laboratorio.
I materiali e il metodo
L'argilla arriva da un fornitore di Città di Castello con cui lavorano da oltre vent'anni. La scelta di quell'impasto specifico, a bassa plasticità e con una buona presenza di chamotte fine, non è mai cambiata perché garantisce una cottura omogenea e un ritiro dimensionale prevedibile. Suona come un dettaglio tecnico, ma se stai aspettando un set di dodici piatti uguali per diametro, questi dettagli contano eccome.
Ogni pezzo viene smaltato a immersione oppure a pennello, a seconda della forma. La decorazione avviene sullo smalto ancora crudo, il che significa che non c'è modo di correggere un tratto: quello che vedi sul pezzo finito è esattamente quello che il pittore ha tracciato la prima volta. È per questo che Renato ci tiene a dire che i pezzi di Ceramiche Guerrini non sono perfetti nel senso industriale del termine, e che questa imperfezione è la firma del lavoro fatto a mano.
Cosa trovi da noi
Ceramiche Guerrini produce vasellame da tavola, piastrelle decorative su misura per ristrutturazioni, targhe con numerazione civica in stile umbro e pezzi decorativi di grande formato. Molte delle commesse arrivano da architetti e interior designer che cercano materiali con una storia precisa da poter raccontare al cliente finale. Altre arrivano da privati che vogliono qualcosa fatto apposta, con un motivo scelto insieme, un nome, una data, un simbolo di famiglia.
Se vuoi venire a vedere come lavoriamo, la bottega a Montefalco è aperta quasi tutti i giorni. Renato è lì di mattina, Marco nel pomeriggio. Non serve un appuntamento, anche se telefonare prima non fa mai male quando si viene da lontano.